Emozioni e comunicazione

Emozioni e comunicazione

loredana inghilleri

Sono emozionata!

Quante volte, magari prima di iniziare una performance, un esame, un compito importante, prima di iniziare a parlare in pubblico o semplicemente in vista di un incontro significativo ho fatto questo pensiero o l’ho espresso ad alta voce.

Come me sicuramente un po’ tutti.

Eh sì, perché emozionarsi è naturale, semplice, automatico come il respiro, è vitale, ossia segno che siamo esseri vivi, in movimento.

La parola stessa emozione evoca nella sua stessa etimologia un “motus”, un movimento da dentro a fuori.

La parola emozione è sempre rivelatrice di un rapporto tra l’interno e l’esterno, di un incontro che muove tutto il nostro corpo (muscoli, viscere, battito del cuore, ritmo del respiro, ecc…)

Tecnicamente l’emozione è prodotta nella parte più arcaica del cervello umano, l’amigdala ed è collegata a stimoli e memorie; in sé è neutra, è un immediata-corporea risposta ad uno stimolo.

Stare nelle emozioni significa “sentirsi” ed esprimerle è un modo per dire la verità.

Non è possibile comunicare senza le emozioni. Così come non è possibile essere vivi senza comunicare.

L’emozione è il nostro modo di essere presenti in maniera vitale.

Ma la mente interviene e giudica le emozioni: le connota attribuendole significati.

Sin da bambini, infatti, (in realtà in parte già esistono memorie cellulari psico-genetiche) a determinate esperienze e vissuti sono stati attribuiti dei valori, per cui dentro ciascuno si sono strutturate delle credenze, dei modelli tipo: “sono timido, sono chiuso, sono inadeguato, non sono abbastanza bravo, non lo fare ecc…” .

Tutto questo è collegato ad una paura fondamentale: entrare in contatto con gli altri nella personale verità, paura che si attiva perché si teme di non essere capiti, accettati, di essere rifiutati, in altre parole di non essere riconosciuti.

E mentre si chiede agli altri di essere visti e riconosciuti, si finisce per giocare tutta la vita a… nascondino.

E sì, quando si perde la diretta connessione tra mente, corpo, azione e si interpreta l’emozione sulla base di precisi modelli mentali, questi creano blocchi, limiti. Le emozioni diventano allora qualcosa da vincere, superare, controllare, gestire, spesso reprimere o nascondere.

Per comunicare è fondamentale rimanere in connessione con sé stessi e ciò implica essere presenti a ciò che si sente senza giudicarlo. Comunicare è dunque innanzitutto ascoltare: sé stessi e gli altri, venire fuori e non mascherarsi, in altre parole: comunicare è sapersi ancora e sempre emozionare!

Contributo a cura di Loredana Inghilleri, formatrice esperta in NEI (Integrazione Neuro Emozionale)

Parlare in Pubblico

parlare in pubblico corso

PARLARE IN PUBBLICO
Training per apprendere l’arte di comunicare bene con se stessi e con gli altri

Descrizione

Saper parlare in pubblico (riunioni, incontri con partner esterni, presentazione progetti, dati e risultati, seminari, dibattiti  etc) è una capacità necessaria per chi svolge un’attività  imprenditoriale o ricopre ruoli gestionali, per chi esercita una libera professione, e per quanti rivestono incarichi pubblici, associativi etc.

Affinché il proprio messaggio giunga al destinatario ed abbia gli effetti desiderati occorre organizzare il discorso: conoscere ciò di cui si parla e sapere gli interessi dell’interlocutore. Tutto ciò non è solo un fatto tecnico ma presuppone buona stima di sé e gestione delle emozioni.

Nel corso si apprende come avere un contatto appropriato con il proprio pubblico, scegliere il tono, lo stile e le parole giuste; si sperimentano tecniche per alleggerire lo stress del “prendere la parola”. Si lavora sulla unicità della voce di ciascuno per potenziarla e utilizzarla al meglio. Ciò aiuta a mettere in parola il proprio pensiero in  modo giusto, adeguato alle circostanze ed agli obiettivi da raggiungere.

orologio

40 ore

Destinatari
Imprenditori, manager, dirigenti, docenti, addetti alle pubbliche relazioni, coordinatori di gruppi, professionisti, studenti e quanti vogliono migliorare il proprio stile comunicativo

PROGRAMMA

I modulo
Parlo in pubblico
Ri-presa psicofonetica

II modulo
Elementi di comunicazione
Osservazione, ascolto, linguaggio

III modulo
Uso della voce
Respiro, ritmo, velocità, intonazione, intensità

IV modulo
Il linguaggio non verbale
Sguardo, postura, gestualità. Presenza e movimenti nello spazio

V modulo
La gestione dello stress
Energia del corpo e della mente: respirazione, rilassamento, visualizzazione

VI modulo
La costruzione del discorso 
Struttura: introduzione, sviluppo, conclusione

CRONOLOGIA

  • 2013 gennaio: I edizione
  • 2013 novembre: II edizione
  • 2014 novembre: III edizione
  • 2015 novembre: IV edizione
  • 2015 marzo: V edizione
  • 2016 novembre: VI Edizione

In corso di definizione il calendario della VII Edizione: start ottobre 2017, contattaci se sei interessato!